08.07.2017

La Bonarda dei Produttori è #lamossaperfetta

Nel 2015, 16 aziende a filiera completa del Distretto di Qualità hanno lanciato il progetto Bonarda dei Produttori: adottando un regolamento più severo rispetto al disciplinare di produzione della Bonarda dell'Oltrepò Pavese DOC, si sono proposte di dare un identità diversa e valore a un vino oggi svilito da troppe bottiglie, la cui unica attrattiva è il basso prezzo.

Tipicità, fragranza e qualità assoluta le parole d'ordine per offrire al pubblico una Bonarda frizzante prodotta a regola d'arte, una Bonarda “perfetta”. Il progetto è un successo fin dall'inizio: giàoltre 90.000 bottiglie vendute nel 2016, si punta alle 150.000 alla fine del prossimo anno e infatti riscontra fin dall'inizio il grande interesse della stampa specializzata e dei quotidiani. Durante la prima degustazione ufficiale, un giornalista sommelier stupito dalla qualità del vino inventa scherzosamente l'hashtag #labonardaperfetta che diventa presto un vero e proprio leit-motiv tra gli wine lovers d'Italia.

La Bonarda dei Produttori cresce, diventa un vero e proprio fenomeno di società, uno dei primi rossi frizzanti Lombardi non dolci ad essere bevuti all'estero e in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia passando per Roma. E' tempo di crescita e di investimenti: La Bonarda dei Produttori è stata ospite d'onore di grandi eventi vitivinicoli come il Convegno Internazionale Bibenda a Roma e sarà protagonista di grandi degustazioni in Lombardia questo autunno. E' sempre più richiesta anche in alcuni grandi eventi enogastronomici Milanesi perché assimilata come vino-simbolo del territorio, un po' l'etichetta “mascotte” degli trend setter Milanesi.

“La crescente visibilità e le richieste sempre più numerose indirizzate alla nostra simpatica e vivace Bonarda ci impongono di unificare i messaggi e le parole chiave che la riguardano; noi addetti ai lavori e produttori invitiamo i nostri amici della stampa ad adottare un hashtag e un soprannome diverso di quello originario: ecco #lamossaperfetta!”.

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